twitter
    Cronache da Genova, la Stalingrado d'Italia

lunedì 19 marzo 2012

San Martino Park: ennesimo disastro rosso

Da un mese è tutto desolatamente fermo. Ruspe abbandonate, scavi dimenticati e blocchi di ferro ovunque. Qualcosa invece si muove a distanza di due chilometri, alla Corte dei Conti che ha deciso di scavare a fondo sul park dell’ospedale San Martino-Ist. Il ritardo di almeno due anni, il rimpallo di responsabilità tra il costruttore
e il Comune, oltre che possibili errori nella progettazione, sono già tre indizi; che non fanno una «prova» certa di grande spreco di soldi pubblici, ma sicuramente innescano dubbi e sospetti.
Il procuratore regionale Ermete Bogetti ha aperto un’inchiesta sull’opera che è già entrata di diritto nella classifica delle grandi incompiute, proprio come l’Acquasola, su cui la magistratura contabile ha puntato l’attenzione qualche mese fa. Una superperizia valuterà i danni erariali provocati dal cantiere e nel mirino ci sono i responsabili di quell’operazione: politici, dirigenti comunali, della Sovrintendenza e privati.
Quella partita sul silos da 420 posti-auto, in costruzione su largo Benzi davanti all’ingresso principale dell’ospedale, è di fatto un’indagine fotocopia a quella dell’Acquasola. La Corte dei Conti acquisirà nelle prossime settimane tutti i documenti a partire dal contratto firmato nove anni fa dal sindaco Giuseppe Pericu e dai responsabili della Saba Italia, l’azienda specializzata in parcheggi, che si è aggiudicata la gara d’appalto per la realizzazione e la gestione per trent’anni.

Nessun commento:

Posta un commento