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    Cronache da Genova, la Stalingrado d'Italia

lunedì 14 novembre 2011

Propaganda con i soldi per l'alluvione

Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, 11 giorni dopo la devastazione di Genova ha deciso di dimezzare i fondi per il «Piano regionale per la difesa del suolo», togliendo altri 400mila euro dal capitolo «Interventi inerenti la difesa del suolo e la tutela delle risorse idriche». Che un anno fa era già passato da
2 a 1 milione di euro. E che nel luglio scorso, quattro mesi prima dell’alluvione, era stato già ridotto a 700mila euro. Soldi, per essere subito chiari, totalmente «discrezionali», cioè che la Regione poteva mantenere perché non collegati ai risparmi imposti dal governo, che riguardano un altro capitolo.

Martedì mattina il governatore chiederà al consiglio regionale di votare il taglio di risorse destinate alla sicurezza dei liguri minacciati dal rischio di nuove esondazioni. Lui, che da sette anni è anche il Commissario straordinario delegato alla messa in sicurezza del rio Fereggiano (quello che ha provocato la catastrofe), chiede di risparmiare laddove bisognerebbe spendere semmai di più per ridurre il rischio idrogeologico. Una scelta tutta politica, perché contemporaneamente martedì Burlando proporrà di spendere invece tanti soldi in più per altre iniziative. Quali? L’«affermazione dei valori della Resistenza», ad esempio, che sarà garantita grazie a iniziative della Regione, per le quali usciranno 100mila euro in più. E poi via con elargizioni ad «associazioni che svolgono attività di interesse regionale» e maggiori costi di missione, spese di viaggio e rimborsi agli assessori. Botte da decine di migliaia di euro a capitolo. Mentre sei persone morivano tragicamente sott’acqua la quinta commissione regionale stanziava 7.000 euro in più per «corsi di attività velica d’altura».
Bisognerebbe ragionare come un buon padre di famiglia. Prima di andare al cinema, occorre pensare a mettere insieme pranzo e cena per i figli, ma a prevalere, nella mente dei compagni, e' sempre e solo il loro tornaconto politico.

1 commento:

  1. Non hanno soldi, e i milioni di euri che sprecano ogni anno? Dalle migliaia di manifesti che con la scusa del 25 aprile o del 1° maggio fanno solo propaganda, alle regalie agli amici, dai Centri sociali che stanno in fior di immobili che il comune non puo' vendere o affittare, ai regali ad ANPI, ARCI, Don Galli, Spinelli, miriade di associazioni amiche tipo diritti Gay/Trans, fino a COOP e sindacati vari, per non parlare di un numero di impiegati comunali che non ha eguali nell'Italia del centronord..

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