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    Cronache da Genova, la Stalingrado d'Italia

venerdì 9 settembre 2011

La Notte Rossa di Genova

Nonostante la pesantissima crisi economica che sta colpendo tutto il mondo, nonostante le difficolta' del bilancio del Comune, nonostante manchino le palanche per la pulizia, per la scuola, per gli anziani, nonostante tutto, anche quest'anno si spenderanno centinaia di migliaia di euri per la Notte Bianca. Non si capisce perche' si e' voluto mantenere questa costosa manifestazione a tutti i costi, oppure si capisce benissimo cercando di scoprire a chi fa comodo. Punto primo, come ormai sta diventando consuetudine, la notte più lunga di Genova coincide con la festa del Pd nella zona
di Caricamento e Porto Antico, guarda caso uno dei punti nevralgici delle iniziative per l’evento che porteranno migliaia di persone sotto le bandiere excomuniste facendo fare cassa agli stand piddini, e al partito, a discapito di tutti gli esercizi di ristorazione tra Sottoripa e Porto Antico che vedranno diluire la loro clientela. Punto secondo, come risaputo, il mondo degli artisti e' organico alla sinistra, e per il sostegno alla causa excomunista che fornisce compatto costante e puntuale, soprattutto nell'imminenza di elezioni, si aspetta un tornaconto che puntualmente arriva sotto forma di ingaggi milionari ai Venditti o ai Bennato di turno, ma anche con le briciole che arrivano agli artisti minori. Punto terzo, sabato sera se uno è un lettore del Secolo XIX viaggia gratis sui bus, quindi oltre che agevolare chi vuole recarsi alla festa democratica, questa iniziativa, nasconde anche la riconoscenza dell'amministrazione, tramite le vuote casse dell'AMT, al giornale cittadino per il suo appoggio incondizionato a Notte Bianca e in generale a tutte le porcate della giunta. Ovviamente non manchera' la consueta diretta e copertura totale di Primocanale, l'emittente in prima linea nella battaglia quotidiana per la causa rossa, che non si risparmiera' nell'incensare evento e promotori, Sindaca in testa. D'altra parte i milioni di euri che le COOP elargiscono, sotto forma di pubblicita', a Secolo e Primocanale dovranno pur essere ripagati in qualche modo, no?

4 commenti:

  1. Il bello che continuano a raccontare la balla che non costera' quasi nulla. Una balla a cui nessuna persona di buon senso potrebbe credere, ma, grazie al lavaggio del cervello dei media amici/asserviti, diventa verita'.

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  2. E' impressionante come ci sia un consenso e un apprezzamento generalizzato su questa iniziativa che costa fior di euri da parte dei genovesi. E' vero, la propaganda martellante dei media riesce nel suo intento di rincoglionire la massa, al punto che non gli importa nulla che i parchi/giardini della citta' siano delle fogne a cielo aperto, che i marciapiedi siano una pista da motocross, che siamo invasi da costosissime strisce blu, che gli asili e le scuole comunali siano allo sbando, per non parlare di sanita', trasporti, anziani, disabili...... ecco ai genovesi non importa niente di questa, importa solo che una notte all'anno possano divertirsi alla grande. Complimenti!

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  3. Ragazzi ho vista le interviste di Paternosto alla Vincenzi, da sganasciarsi dalle risate. La lingua del direttore di Primocanale arrivava a lunghezze mai viste prime, la saliva schizzava da tutte le parti, un vero tripudio di teleservilismo nostrano. E i genovesi, caproni come non mai, ad ammirare la donna che, insieme ai suoi degni compari, ha rovinato la nostra citta'.

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  4. Mario Paternostro e' veramente un lecchino di prima classe, qualcosa di mai visto nemmeno ai tempi della D'eusanio con Craxi. Ho visto che grazie al tanto decantato sponsor della notte bianca, una nota marca di birra, c'e' anche scappato il morto. Davvero un successo, brava Marta!

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