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    Cronache da Genova, la Stalingrado d'Italia

domenica 8 maggio 2011

Il regalo di Genova ai suoi centri sociali

Per la gioia della Genova migliore, quella per cui ogni occasione e' buona per scendere in piazza, spaccare le vetrine e imbrattare i muri della citta', sono cominciati i lavori di ristrutturazione, naturalmente a spese della collettivita', dello splendido edificio di Piazza Cavour che ospitera' gli amici e sostenitori della Sindaca. La bellissima struttura del Mercato del pesce
rappresenta un esempio unico di architettura razionalista ad uso commerciale ed è di grande rilevanza storica. Edificato all’inizio degli anni ’30 su progetto dell’architetto del comune Mario Braccialini, addensa molti segni tipici delle varie correnti estetiche dell’epoca: influssi decò s’intrecciano a reminiscenze futuriste, le finestre di taglio espressionista s’innestano nella massiccia costituzione dell’edificio, monumentale e fascista nell’aggetto. Destinata fin dal suo concepimento ad ospitare le attività del mercato ittico, la struttura subì la demolizione di una parte in occasione della costruzione dell’adiacente sopraelevata. Da quei tempi l’incuria ha lasciato nell’abbandono la splendida realizzazione architettonica sopravvissuta. Oggi, senza alcun riguardo per il valore storico e culturale, si regala l’edificio su un piatto d’argento ai centri sociali. Se in un primo momento, con la delibera di giunta dell’8 luglio 2010, si stabiliva che il mercato del pesce non aveva bisogno di adeguamenti per ospitare il centro sociale, ora si è capito che un bel po’ di denaro il Comune lo deve spendere per renderlo gradito ai giovanotti del Buridda. Ma non è tutto. Quando il Mercato del pesce sarà trasferito si libereranno anche il piano terra e le cantine. Chi ci andrà? L’ipotesi che circola è quella che altri centri sociali potrebbero usufruirne, come il Terra di Nessuno, o lo Zapata. Oggi il primo si trova nella zona dove dovrebbe sorgere la moschea, il secondo negli ex magazzini del sale a Sampierdarena, edificio del demanio che potrebbe andare in permuta al Comune. In questo caso il Comune potrebbe rilevare l’intero edificio ristrutturalo e riconcederne una parte allo Zapata. Oppure il Comune potrebbe utilizzare il piano terra del mercato del pesce per attività come il suq o altri avvenimenti socio culturali che hanno bisogno di spazio. E qui potrebbe entrare in gioco anche l’attività di un altro gruppo antagonista il Grimaldello, oggi in via della Maddalena. Questa follia, mentre altri enti, associazioni, circoli culturali, societa' sportive, sono costrette a mendicare sedi in città, a prezzi di mercato, e non vengono neanche presi in considerazione.

4 commenti:

  1. Ma quanto e' folle introdurre un elemento di disturbo e di degrado come un centro sociale in una zona che dovrebbe essere anche turisticamente valorizzata quale quella del Porto antico?

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  2. da quel che ne so anche tutti i circolo arci della citta' NON PAGANO L'AFFITTO AL COMUNE DEI LUOGHI CHE OCCUPANO o meglio l'affitto lo paga il comune ai privati

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  3. Confermo che i lavori di ristrutturazione procedono a tutto spiano e sembra che la cifra finale si aggiri sui 350.000 euri, complimenti compagna Marta, complimenti compagni genovesi che l'avete votata!

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  4. Che poi di sociale cos'hanno? I frequentatori sono tutti figli della Genova bene che giocano a fare i rivoluzionari, tanto quando finiscono di giocare hanno il posto assicurato grazie alle maniglie rosse di papa'. Vedi gente come Nora Gattiglia incendiaria figlia del miliardario padrone di Basko.

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